GLI INCASTRI. COME FARE L’INCASTRO A CODA DI RONDINE / THE JOINTS. HOW TO MAKE THE DOVETAIL JOINT.

English translation at the end of the article
L’incastro a coda di rondine, tra tutti i tipi di incastro, è quello che maggiormente colpisce l’immaginario collettivo. Da sempre è sinonimo di tradizione e artigianalità amanuense. Quando vediamo questo tipo di incastro nei mobili  si è soliti pensare che siamo di fronte ad un pezzo antico, di valore e di ottima fattura. Questo era sicuramente vero nel passato,

quando non esistevano i macchinari. Oggigiorno le macchine e le dime utilizzate sono in grado di creare code di rondine perfette, di qualsiasi forma e dimensione. E forse, proprio tale perfezione, se riscontrata su un mobile nuovo, dovrebbe far pensare che quelle code di rondine non siano state realizzate a mano, come si faceva una volta, ma per mezzo di macchine elettriche. Dico questo perché la vera bravura di un artigiano si vede proprio nel creare manualmente questo tipo di incastro.

L’incastro a coda di rondine, tra i tre principali tipi che ho citato, è sicuramente quello che garantisce la maggior tenuta, oltre ad essere bello esteticamente, specialmente se  enfatizzato dall’unione di legni di specie e colorazioni diverse. È inoltre il più difficile da fare in quanto richiede tecnica e precisione. Se ben realizzato, il risultato finale sarà assolutamente appagante e di sicuro effetto. Per una panoramica sugli incastri di cui abbiamo sin qui parlato vi rimando ai seguenti link.

Gli incastri. I tre incastri fondamentali del legno / The joints. The three essential joints in wood
Gli incastri. Come fare l’incastro dente e canale / The joints. How to make a housing dado joint.
Gli incastri. Come fare l’incastro tenone e mortasa / The joints. How to make the mortise and tenon joint

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Le code di rondine (tails). Dovetails.
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Le mortase ed i denti (pins). Mortises and pins.

L’incastro a coda di rondine è utilizzato principalmente nella costruzione di carcasse di mobili, dove viene richiesta una particolare forza nell’unione dei pezzi, ma anche nella realizzazione di scatole e cassetti. Trova applicazione quasi prevalentemente come unione d’ angolo di due pezzi di legno: nel primo pezzo vengono ricavati dei denti (code) che andranno ad inserirsi in altrettante cavità (zoccoli o mortase) ricavate nel secondo pezzo da unire. La misura, la forma ed il numero di code che si possono realizzare è altamente personalizzabile ma  necessariamente dipendente dalla larghezza dei pezzi e dall’oggettiva possibilità di poter operare con gli utensili manuali.
Esistono principalmente due tipi di incastro a coda di rondine. La coda di rondine aperta (o passante) e la coda di rondine seminascosta. Le altre tipologie di code possono ritenersi varianti delle due appena citate. Nella coda di rondine aperta le code sono visibili su entrambi i pezzi uniti (è usata prevalentemente nella costruzione delle carcasse dei mobili ma anche nella costruzione di scatole). Nella coda di rondine seminascosta invece le code di rondine sono visibili solo su un pezzo in quanto sull’altro pezzo rimangono nascoste dallo spessore del legno (come ad esempio nella costruzione dei frontali dei cassetti).

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Il cassetto con le code di rondine seminascoste. Vedremo in un articolo dedicato la loro realizzazione. Half lap dovetails in a drawer. We’ll see them in a future post.

Come per tutti i lavori, anche per le code di rondine non esiste una sola tecnica realizzativa. Quella che illustrerò di seguito è sicuramente la più tradizionale, usata per centinaia di anni da generazioni di falegnami.  Gli utensili da utilizzare sono i seguenti:

– Sega per tagli a coda di rondine (dovetail saw) da 14 a 16 PPI (points per inch, punte dei denti per pollice);
– Scalpelli del tipo bevel edge chisel di varie misure;
– Martello con testa in gomma dura o mazzuolo di legno;
– Coltellino da tracciatura;
– Squadra combinata;
– Righello metallico;
– Falsa squadra o jig per code di rondine;
– Matita, pennarello punta fine, gomma da cancellare;
– Lime, raspe e carta abrasiva;
– Morsetti e colla;
– Compasso (opzionale).

Per rimuovere il legno tra le code e per le mortase molte persone utilizzano il traforo ad archetto. Nel mio caso non servirà in quanto il legno verrà rimosso con gli scalpelli.
Alcune raccomandazioni sugli utensili elencati:

– È meglio utilizzare una sega occidentale, una dovetail saw, rispetto ad una sega giapponese, in quanto risulta più rigida durante il taglio e quindi maggiormente controllabile.  L’approccio con il legno sarà più difficoltoso ma è meglio delle  giapponesi che, pur avendo un inizio di taglio più soft, tendono poi a “vagare” nel legno. Usare una sega di buona qualità, ben affilata e con un numero di denti tra 14 e 16 PPI garantisce la migliore qualità di taglio e le dovetail saw, affilate in configurazione ripsaw, risultano perfette per questo tipo di incastro.
– Usare solo scalpelli del tipo bevel edge, ovvero con i fianchi smussati, in quanto perfetti per lavorare in questo tipo di incastro, per rifinire gli angoli delle code e pulire i fondi delle mortase. Dotarsi di varie misure per potersi adattare alla grandezza delle code ed assicurarsi che siano ben affilati. Meglio sarebbe averne di due tipi. Un tipo con angolo di circa 20 gradi per pulire i fondi delle mortase ed uno di circa 30 gradi per scavare le code e le mortase. Comunque si riesce a fare tutto anche con i normali scalpelli, con lo smusso affilato a 30 gradi.
– La matita deve essere sempre ben temperata ed il coltellino da tracciatura affilato.
– Infine un’ultima raccomandazione riguarda la falsa squadra. Questa andrà benissimo ma presto si sentirà il bisogno di dotarsi di un jig  per tracciare le code. Possiamo costruircelo, come ho fatto io, oppure acquistarne uno, ad esempio questo

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In sostituzione della falsa squadra possiamo utilizzare questo pratico jig auto costruito in rapporto 1:7 (vedremo più sotto cosa indica questo rapporto). Per l’auto costruzione del jig mi riprometto di scrivere un post dedicato. Instead of the sliding bevel we can use a dovetail template at 1:7.. We can do it by yourself , like mine, or buy it. We’ll see it in a future post

I pezzi da unire devono essere di spessore uguale. Fatta questa premessa è fondamentale che questi siano perfettamente squadrati e con i fianchi assolutamente paralleli tra loro. Prendiamoci quindi del tempo per la preparazione dei pezzi. Se i pezzi non sono in squadra sarà impossibile ottenere un incastro soddisfacente ed avremo sprecato solo il nostro tempo, considerato poi che questo tipo di incastro ne richiede già abbastanza, oltre ad una buona dose di calma e precisione.

Dopo tutte queste premesse vediamo adesso nello specifico come realizzare un incastro a coda di rondine aperta. La descrizione è inserita direttamente nelle foto, come fatto anche nei precedenti post sull’argomento. Alla fine vedremo altre specifiche, riguardo soprattutto la tracciatura delle code.

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I pezzi devono essere perfettamente squadrati e con i lati paralleli ed in squadra tra loro. Per ottenere questo risultato possiamo avvalerci di una shooting board, utile soprattutto per pezzi di ridotte dimensioni. Pieces has to be squared and parallel. We can use a shooting board for this, especially for small pieces.
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Appoggiamo un pezzo sopra l’altro ponendolo di costa nella posizione nella quale vogliamo realizzare l’incastro. Put the piece where we want to make the joint.
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Tracciamo a matita, con tratto molto leggero, una linea per tutta la larghezza del pezzo. Questo è un segno temporaneo che serve solo da riscontro visivo su dove andremo a fare la coda di rondine. Trace with a light pencil a line for the width of the piece. This is a temporary mark just to see where to make the joint.
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La traccia a matita indica dove andrà fatto l’incastro, ma non è precisa. La traccia definitiva verrà fatta successivamente con il coltellino da tracciatura. The pencil line shows where the joint will be but is not definitive. The definitive mark will be traced with the knife.
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Sempre a matita e con l’ausilio di un righello segniamo la distanza dai bordi del pezzo dove vogliamo praticare le spalle della coda di rondine. In questo caso le spalle della coda sono equidistanti dai bordi del pezzo. With the pencil and the ruler trace the distance from the edges where we want to make the dovetail. In this case the measure is equal from both sides.
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Nella sequenza di immagini sopra la procedura di tracciatura a matita. Con l’aiuto del jig per le code di rondine tracciamo a matita le spalle della coda sia sul fianco del pezzo che sulla testa, aiutandoci in quest’ultima operazione con la squadra combinata. In the images above the layout with the pencil. With the dovetail template trace the shoulders of the tail on the side of the piece and on the end grain helping with the combination square.
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Trasferiamo la tracciatura anche sul lato opposto del pezzo fermandoci alla linea di demarcazione precedentemente segnata. La coda di rondine si traccia in modo tale che la parte più larga della coda rimanga nella parte più esterna del pezzo. Transfer the lines on the opposite face stopping at the line previously made. The tail is traced with the larger part facing the end grain.
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Successivamente si passa alla fase di tracciatura con il coltellino. Si appoggia un pezzo sull’altro stavolta facendo attenzione che i fianchi esterni dei due pezzi siano perfettamente combacianti. Blocchiamo la posizione esatta ponendo la squadra combinata a ridosso del pezzo.Then we make the traces with the knife. We put the pieces in line at the end.We keep in the position the square to the edge of the piece.
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Nella sequenza di immagini sopra è mostrata la procedura di tracciatura con il coltellino. Partendo dalla posizione presa con la squadra combinata, con il coltellino si tracciano le tre facce di ambedue le spalle del pezzo. Queste spalle verranno poi segate. Facciamo attenzione a non segnare anche la coda, altrimenti il segno rimarrà visibile. On the images above the tracing with the knife. Starting from the position of the square we make a small nick with the knife into the two shoulders of the piece to be cut off. Be careful not to sign the tail.
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Con la sega per code di rondine si taglia partendo il più vicino possibile alla linea tracciata. Poniamo il dito pollice a contrasto della lama in modo che questa non si sposti dalla linea tracciata e fornisca anche un appoggio. With the dovetail saw we start to cut as near as possible to the traced line.Put your finger against the blade to prevent from moving from the line and to give you stability.
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La traccia del taglio non deve essere rimossa e rimanere sempre visibile, quindi deve rimanere all’interno della coda. Cerchiamo dapprima di definire la traccia della sega facendo un paio di passate mantenendo dritta la sega. Se siamo perfettamente paralleli alla linea tracciata sulla testa del pezzo, cominciamo a segare inclinando leggermente la sega e cercando di seguire il più possibile la traccia segnata. Fermiamoci  qualche decimo di millimetro sopra la linea orizzontale che delimita l’incastro, cercando comunque  di non oltrepassarla, altrimenti rimarrà visibile. The trace has not to be removed, stay visible and inside the tail. Try to define the trace first with two light straight strokes. If we are parallel to the line on the end grain start to tilt the saw slightly following as much as possible the line. Stop just above the line.
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Aiutiamoci durante il taglio appoggiandoci con le dita al pezzo che stiamo lavorando. Questo ci favorirà nel mantenere un buon equilibrio. Qualcuno preferisce inclinare il pezzo nella morsa e segare perpendicolarmente. Personalmente preferisco invece mantenere il pezzo dritto nella morsa e segare in diagonale. Cerchiamo di essere rilassati durante il movimento di taglio. Affidiamoci all’affilatura della sega, senza forzare troppo la mano, concentrandoci invece sulla direzione del taglio. Help putting the finger of the other hand on the corner of the piece. This will give us stability. Someone prefer to put the piece angled in the vise and to saw perpendicular. I prefer instead to put the piece perpendicular and to saw at an angle. Try to  saw gently, not to force the cut, relying on the sharpening of the saw and keep your eyes right on the direction of the cut.
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Cerchiamo di segare il più vicino e parallelo possibile alle tracce. È buona norma segnare i pezzi che devono essere tagliati via. Try to saw as near as possible to the trace. Put a pencil mark on the pieces to be cut off.
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Con il pezzo bloccato nella morsa definiamo con lo scalpello la traccia fatta precedentemente con il coltellino sulla spalla del pezzo, creando così un solco più definito in grado di accogliere lo spessore della lama della sega. With the piece in the vise define the trace with the chisel on the shoulder of the piece, creating a more definitive knifewall where to put the blade of the saw.
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Si procede a segare via la spalla cercando di seguire la traccia del coltellino e segando fino al limite tracciato, avendo cura di non oltrepassarlo. Cut off the shoulder trying not to pass the line.
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Il pezzo appena segato. Se il taglio non fosse venuto perfetto possiamo intervenire con uno scalpello per rimuovere eventuali eccessi di legno. I due tagli effettuati dovrebbero lasciare una intersezione ben definita. Solo così non avremo problemi in seguito nella fase di unione dei pezzi. The finished piece. If the cut is not perfect we can clean it with the chisel to refine and remove the wood in excess. The two cut lines should be nice and crisp for a good joinery.
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Inseriamo nella morsa il secondo pezzo ancora da tracciare usando come spessore per l’altezza la suola di una pialla posta reclinata. Serriamo il pezzo e allontaniamo la pialla alla distanza utile per sostenere e tenere parallelo il pezzo che abbiamo tagliato. Appoggiamo il pezzo avendo cura di far combaciare perfettamente sia la larghezza dei due pezzi che le loro teste. Non si deve intravedere luce lungo il margine interno  tra i pezzi appoggiati e la coda deve essere perfettamente a filo del pezzo inferiore. Tracciamo con il coltellino sul secondo pezzo avendo cura di seguire le spalle della coda. Put in the vice the second piece to be traced using the width of a plane to establish the height from the bench. Secure the piece and place the other on the first keeping it parallel on the bench using the plane as  support. No gap between the two pieces on the internal corner and the tail flush to the face of the piece. Trace with the knife the second piece following the shoulders of the tail.
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Cerchiamo di non calcare troppo la mano usando il coltellino. Troppa pressione farebbe infatti deviare la traiettoria. È Importante invece che esso sia mantenuto ben adesso alle pareti della coda, cercando con la punta l’intersezione dei due pezzi. Sui legni teneri il segno rimane ben visibile. Si possono comunque ripassare le tracce con la matita. Try not to press too hard with he knife. Too much pressure can deviate from the line. It’s important that the knife is close to the tail, serching with the very point the intersection of the two pieces.
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Prolunghiamo le tracce dalla testa sui fianchi per mezzo della squadra combinata. Transfer the lines on the two faces with the square.
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La tracciatura a matita è perpendicolare al fianco del pezzo e si arresta alla linea di taglio che delimita lo spazio per la mortasa. Trace with the pencil pependicular to the piece and stop to the cutting line for the mortise.
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Si segna a matita la parte da rimuovere. Trace the part to remove.
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Con l’ausilio della squadra combinata si pone a filo il pezzo per delimitare con il coltellino la base della mortasa. Questa traccia sarà quella definitiva. We put the square near the edge of the piece flushed with the other piece and trace a line with the knife. This will be our  definitive trace for the mortise.
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Si traccia con il coltellino solo la parte interessata dalla rimozione del legno. Quindi non dobbiamo tracciare per tutta la larghezza del pezzo ma solo la base della mortasa da rimuovere. Trace only the piece to be cut off. Don’t trace all over the width but only the mortise.
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Si trasferisce la traccia sulla faccia opposta del pezzo usando il coltellino. Facciamo un piccolo segno sull’ angolo. Trasfer the trace on the opposite face using the knife. Make a small nick on the angle.
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Trasferiamo sull’altro lato la traccia. Then transfer on the other side.
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Infine tracciamo la base della mortasa sulla parte opposta del pezzo. Riportando la traccia con il coltellino, se il pezzo è in squadra, avremo la certezza che la base della mortasa riporti la stessa altezza su ambo i lati. Finally trace  the mortise on the opposite face of the piece. Transferring the same trace with the square and the knife we are sure that the bottom lines of the mortise are at the same level.
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Con il pezzo serrato in morsa, in posizione perpendicolare, si procede a tagliare il più possibile vicino alla traccia, facendo attenzione a segare parallelamente ad essa e a non oltrepassare la linea di fondo. La sega questa volta non lavorerà inclinata. Infatti è la linea di taglio a non essere dritta, bensì obliqua rispetto a noi. With the piece in the vice in the perpendicular position cut as near as possible to the trace, being careful to saw parallel and to stop just above the line. This time the saw is not angled. It’s the line of the cut to be angled not the saw.
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Seghiamo anche l’altra spalla. Cut off the other shoulder.
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Ecco come si presenta il pezzo a tagli effettuati. Here is how the piece shows after the cut.
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Con lo scalpello si definisce la traccia di base della mortasa. Occorre prestare attenzione cercando di non colpire troppo forte o lo scalpello sposterà la traccia iniziale. With the bevel edge chisel we define the trace of the mortise. Take care not to hit too hard with the mallet or the chisel will move from the trace.
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Si continua a scavare rimuovendo alternativamente materiale, lavorando su ambo i lati del
prezzo. Keep on deepen removing material with the chisel, working from both sides of the piece.
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Si può procedere con l’ausilio di martello e scalpello o anche solo con lo scalpello usato con la forza delle mani. L’accortezza è quella di procedere lentamente, rimuovendo poco materiale per volta. Questo ci aiuterà ad ottenere la base e le spalle della mortasa pulite e ben definite. We can work with the mallet and the chisel or just the chisel using our bare hands. Work slowly, removing just little material. This will help to obtain a good mortise with crisp lines.
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Lavorando su ambedue le parti del pezzo ovvieremo al problema dello strappo delle fibre del legno, cosa che avverrebbe sicuramente alla fine dello scavo se lavorassimo solo su un lato. Working on both sides of the piece will also prevent the problem of the tear out, that could happen if we work just on one side.
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La mortasa pronta ad accogliere la coda. The mortise with the pins ready for the tail.
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Provando l’incastro quasi sicuramente questo non sarà preciso. Sarà probabilmente troppo stretto e la coda non entrerà nella mortasa. A questo punto dovremo utilizzare diversi accorgimenti per aumentare la grandezza della mortasa o ridurre la grandezza della coda. Si può intervenire con lo scalpello pareggiando la base della mortasa ed i fianchi, oppure intervenire con raspa,  lima e carta abrasiva. At first attempt the tail won’t fit in the mortise. Probably the joint will be toot tight. We have to work with chisel, rasp, file and abrasive paper to refine the tail or the pins. We could also refine the bottom of the mortise paring with the chisel.
Gli incastri difficilmente riescono al primo colpo. Come detto dovremo provare e riprovare più volte aggiustando con i mezzi a nostra disposizione. L’incastro non dovrebbe risultare nè troppo stretto nè troppo lasco. Per agevolare l’inserimento si è soliti praticare con lo scalpello un leggero smusso sull’interno dell coda di modo che non sia visibile dall’esterno. As said at first attempt is very difficult that the joint fit. We have to try many times till we reach the right fit. The joint must be not too tight not too loose. To ease the fit of the tail we can create a litte nick in the inside corner of the tail, not visible from the outside.
L’incastro, una vola completato, necessita quasi sempre di essere piallato leggermente per portare i due pezzi ad un livello uniforme. We have to plane the joint to level the surface.

Gli incastri prevedono sempre di essere successivamente incollati per garantirne la tenuta nel tempo e le code di rondine non fanno eccezione. La fase di incollaggio può risultare però un pò complessa, specialmente se le code di rondine sono tante in quanto, essendo il tempo di presa della colla molto breve, se qualche coda non dovesse incastrarsi bene risulterebbe complicato riuscire a recuperare la situazione in così poco tempo. La morsettatura delle code di rondine prevederebbe  l’utilizzo di un’apposita maschera che vada a serrare  proprio in corrispondenza delle code. La morsettatura classica andrà comunque bene.

La mortasa può essere ricavata anche con la sega ad archetto. È sicuramente un metodo pratico per rimuovere il materiale velocemente ma allo stesso tempo poco preciso. Il taglio infatti non sarà mai perfetto e richiederà sempre un successivo intervento di pulitura della mortasa con lo scalpello. Meglio allora utilizzare  fin da subito gli scalpelli  bevel edge. La lavorazione sarà sicuramente più lenta e laboriosa ma otterremo un risultato preciso, pulito e più vicino a quello desiderato.

Il numero e la grandezza delle code è un scelta personale dettata perlopiù dall’estetica. Normalmente peró più il pezzo è grande più code di rondine dovremmo fare. Nella procedura che abbiamo appena visto la coda di rondine era soltanto una. Normalmente però le code di rondine che compongono un incastro sono più di una,  come ad esempio nella composizione di una carcassa di un mobile. Sotto riporto alcune foto fatte durante una lavorazione. La procedura è del tutto identica, cambia solo il numero delle code.

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Quando le code di rondine sono tante possiamo aiutarci con un pezzo di scarto morsettato dietro con già praticate le tracce con la sega. When we have many dovetails we can help with a scrap of wood clamped behind and with some saw kerfs on it.
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La tracciatura effettuata per le code di rondine. The dovetails layout.
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Ecco come si presenta il pezzo dopo i tagli fatti con la sega. The piece after the cut.
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Con il coltellino definiamo la base delle mortase. Define the mortise with the knife.
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Con la sega rimuoviamo il materiale tra le code e sui lati del pezzo. Remove material between the tails and on the edges with the saw
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Per quanto possibile, cerchiamo di ottenere delle pareti nitide e pulite. Try to obtain crisp and clean cuts.
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Le code di rondine (tails).
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Riportiamo le tracce sul secondo pezzo. Transfer the traces on the second piece.
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Ecco come si presenta la tracciatura sul pezzo che ospiterà le code di rondine. The pins layout on the second piece.
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Seghiamo lungo le tracce segnate e definiamo con il coltellino la base delle mortase per la successiva fase di rimozione con lo scalpello. Saw to the traced lines and define the mortise line with the knife. Then work with the chisel to remove material.
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Ecco come dovrebbe presentarsi il pezzo dopo la rimozione del materiale, pronto a ricevere le code di rondine. Here is the piece with the pins and the mortises ready for the tails.

F9BDBFC0-44D2-4E22-BD9D-766BAC62EDD1La procedura non cambia se lavoriamo legni duri come ad esempio il noce. Di seguito alcune foto a titolo esemplificativo.
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IMG_5083Sui legni teneri come il pino e l’abete si usa solitamente un angolo di inclinazione della coda (pitch) in un rapporto di 1:6; sui legni duri come il noce ed il rovere si usa un rapporto di inclinazione della coda di 1:8. Un buon compromesso per tutti i legni è quindi quello di utilizzare un rapporto di 1:7.
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Cosa indica questo rapporto e come si trasforma in angoli? Semplificando al massimo è l’angolo che crea l’ipotenusa rispetto alla base ipotizzando ad esempio la base di 1 cm. e l’altezza di 6 o 8 cm. Questo rapporto genera un angolo di circa 9 gradi nel rapporto 1:6 per i legni morbidi e di circa 7 gradi nel rapporto 1:8 per i legni duri. Questo angolo viene ripreso con la falsa squadra  ed utilizzato per le code di rondine.Generalmente per i legni teneri si usa un angolo più ripido perché le fibre di questi legni si comprimono di più rispetto a quelle dei legni duri.

118A911A-1582-4167-B9F4-57E23AA9D1EBIl metodo di tracciatura delle code di rondine che utilizzo è quello tradizionale. Per capirlo facciamo riferimento alla foto sopra. Sul pezzo perfettamente squadrato ho tracciato a matita una linea per tutta la larghezza del pezzo ad una distanza dalla testa pari allo spessore del pezzo da unire. Quindi ho tracciato una linea a 6 mm. di distanza da ambedue i  bordi. Con un righello metallico posto in posizione diagonale ho unito le due linee  e segnato dei punti alla distanza di 4 cm. l’uno dall’altro così da dividere lo spazio in 5 sezioni uguali. Il numero delle sezioni sarà uguale al numero delle code che vogliamo ottenere. Ho trasferito i punti tracciando delle linee parallele fino alla linea tracciata in alto (linea di spessore). Dai punti di intersezione di queste linee con la linea di spessore ho misurato 6 mm. per parte ricavando così la larghezza dei pins recess. Da quest’ultime misure ho tracciato, con il jig per le code di rondine (ma si può usare anche la falsa squadra come detto sopra) le spalle delle code di rondine avendo l’accortezza di ricordare che le tracce delle spalle più esterne delle code devono essere orientate verso l’interno. Avremo ottenuto così le tails (code) tutte della stessa grandezza ed i pins (denti) tutti della stessa grandezza.

Su youtube ho inserito un video in cui faccio vedere come fare le code di rondine con un metodo classico. Di seguito il link.

L’argomento è sicuramente da approfondire. Penso che non mancherà occasione..

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The dovetail joint between all types of joints is the one that most strikes the collective imagination. It has always been synonymous with amanuensis tradition and craftsmanship. When we see this type of joint in furniture, we usually think that we are dealing with an ancient piece of value and excellent workmanship. This was certainly true in the past, when the machines didn’t exist. Nowadays the machines and templates used are able to create perfect dovetails, of any shape and size. And perhaps, this perfection, if found on a new furniture, should make us think that those dovetails are not necessarily made by hand, as is done once, but with electric machines. I say this because the true skill of a craftsman can be seen only in woodworking by hand, creating this type of joint.
The dovetail joint, among the three main types I mentioned in my previous posts, is surely the one that guarantees the greatest strength, as well as being aesthetically beautiful, especially if emphasized by the union of woods of different species and colors. It is also the most difficult to do as it requires technique and precision. If well done, the final result will be absolutely satisfying and of sure effect. For an overview of the joints that we have talked about so far, I refer you to the past posts of this blog.
The dovetail joint is mainly used in the construction of furniture carcasses, where particular strength is required, but also in making boxes and drawers. It finds application almost predominantly as a corner union of two pieces of wood: in the first piece, tails are made which will be inserted into mortises obtained in the second piece to be joined. The size, shape and number of dovetails that can be made is highly customizable but necessarily dependent on the width of the pieces and the objective possibility of being able to work with hand tools.
There are mainly two types of dovetail joints. The open dovetail and the half lap dovetail. The other types of dovetails can be considered variants of the two just mentioned. In the open dovetails the tails are visible on both pieces joined together (it is mainly used in the construction of furniture carcasses but also in making  boxes). In the half-lap dovetail instead the dovetails are visible only on a piece as on the other piece  remain hidden by the thickness of the wood (such as in the construction of the drawers).
As with all work, even for dovetails there is not a single construction technique. What I will illustrate below is certainly the most traditional, used for hundreds of years by generations of woodworkers. The tools to be used are the following:

– Dovetail saw  from 14 to 16 PPI;
– Bevel edge chisels of various sizes;
– Rubber mallet or wooden mallet;
– Knife;
– Combination square;
– Metal ruler;
– Sliding bevel or dovetail template;
– Pencil, fine marking pen, eraser;
– Files, rasps and abrasive paper;
– Clamps and glue;
– Divider (optional).

To remove the wood between the tails and for mortises, many people use the coping saw. In my case the wood will be removed with chisels.
Some recommendations on the listed tools:

– It is better to use a western saw, a dovetail saw, than a Japanese saw, as it is more rigid while cutting and therefore more controllable. The approach with the wood will be more difficult but it is better than the Japanese who, despite having a softer start, then tend to “wander” in the wood. Using a good quality, well sharpened saw with a number of teeth between 14 and 16 PPI guarantees the best cutting quality and the dovetail saws, sharpened in ripsaw configuration, are perfect for this type of joint.
– Use only bevel edge chisels, that are with beveled sides, as they are perfect for working in this type of joint, to finish the corners of the tails and clean the bottoms of mortises. Equip yourself with various sizes to adapt to the size of the tails and make sure they are well sharpened. It would be better to have two types. A type with an angle of about 20 degrees to clean the bottoms of mortises and one of about 30 degrees to dig the tails and mortises. However you can do everything even with normal chisels, with a 30 degree bevel.
– The pencil must always be well tempered and the knife must be sharp.
– Finally, one last recommendation about the sliding bevel. This will be fine but you will soon feel the need to have a dovetailtemplate. We can build it, as I did, or buy one.The pieces to be joined must be of equal thickness. Having said that, it is essential that these are perfectly square and with their sides absolutely parallel to each other. So let’s take the time to prepare the pieces. If the pieces are not in square it will be impossible to get a satisfying fit and we will have wasted only our time, considering that this type of joint already requires enough, in addition to a good dose of calm and precision.
After all these premises we now see specifically how to make an open dovetail joint. The description is inserted directly in the photos, as also done in the previous posts on the subject. In the end we will see other specifications, especially concerning the layout of dovetails.

The joints must be glued to guarantee the hold over time and the dovetails are no exception. However, the gluing phase can be a bit complex, especially if the dovetails are so many, since the glue taking time is very short, if some tail does not fit well it would be difficult to recover the situation in such a short time . The clamping of the dovetails would need a special mask that will tighten just in correspondence with the tails. The classic clamping will still be good.
The mortise can also be made with the coping saw. It is certainly a practical method to remove the material quickly but at the same time not very precise. The cut will never be perfect and will always require a subsequent cleaning of the mortise with the chisel. Better then use bevel edge chisels right away. The processing will certainly be slower and laborious but we will obtain a precise, clean and closer to the desired result.
The number and size of the dovetails is a personal choice mostly dictated by aesthetics. Normally, however, the larger the piece, the more dovetails we should make. In the procedure we have just seen, the dovetail was only one. Normally, however, the dovetails are more than one, as for example in a carcass of a piece of furniture. Below are some photos taken during a project. The procedure is completely identical, only the number of dovetails changes.
The procedure does not change if we work hard woods such as walnut. Below are some examples.
On soft woods such as pine and fir, a pitch angle is usually used in a ratio of 1: 6; on hard woods such as walnut and oak, a 1: 8 ratio is used. A good compromise for all woods is therefore to use a ratio of 1: 7.
What does this relationship mean and how does it turn into corners? Simplifying to the maximum is the angle that creates the hypotenuse with respect to the base assuming for example the base of 1 cm. and the height of 6 or 8 cm. This ratio generates an angle of about 9 degrees in the 1: 6 ratio for soft woods and about 7 degrees in a 1: 8 ratio for hard woods. This angle is taken up with the sliding bevel and used for dovetails. Generally, for soft woods a steeper angle is used because the fibers of these woods compress more than those of hardwoods.
The method of tracing dovetails that I use is the traditional one. To understand this we refer to the photo above. On a squared piece I drawn a pencil line for the entire width of the piece at a distance from the head equal to the thickness of the piece to be joined. So I drew a 6 mm line. away from both edges. With a metal ruler placed in a diagonal position, I joined the two lines and scored points at a distance of 4 cm. one from the other so as to divide the space into 5 equal sections. The number of sections will be equal to the number of tails we want to get. I transferred the points by drawing parallel lines up to the line drawn at the top (thickness line). From the intersection points of these lines with the thickness line I measured 6 mm. for each part obtaining the width of the recess pins. From these last measures I have traced, with dovetail template (but you can also use the sliding bevel as mentioned above) the shoulders of the dovetails keeping in mind  that the traces of the outermost shoulders of the tails must be oriented inwards. We will have obtained the tails  all of the same size and the pins all of the same size.
The subject is certainly to be explored. I think you will not miss opportunity ..

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4 risposte a “Gli incastri. Come fare l’incastro a coda di rondine. The joints. How to make the dovetail joint.”

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