IL LEGNO E LA SUA LAVORAZIONE MANUALE. CONSIDERAZIONI E CONCLUSIONE / WOOD AND WOODWORKING BY HAND. CONSIDERATIONS AND CONCLUSION

English translation at the end of the articleL’impiego del legno si perde nella notte dei tempi. Dapprima utilizzato per riscaldarsi e cuocere la cacciagione, in seguito, quando se ne scopri la lavorabilità, fu impiegato per costruire armi e abitazioni dove poter vivere. Solo successivamente fu introdotto come materia prima per la realizzazione di mobili e complementi di arredo. Sarebbe però superfluo fare qui un elenco cronologico dei tanti utilizzi che ha conosciuto nel tempo. Quello che invece è interessante sapere è che l’uomo è sempre stato in stretto contatto con il legno. Da qui la nascita della professione di falegname, esercitata da artigiani che per secoli, con l’ausilio di soli utensili manuali, hanno lavorato il legno tramandandone la conoscenza fino ai giorni nostri. Con l’avvento delle attrezzature elettriche però le cose sono sensibilmente cambiate alterando di fatto il rapporto tra uomo e legno. L’evoluzione della scienza e della tecnica hanno permesso la meccanizzazione di tutta la procedura della lavorazione del legno, dal taglio dell’albero alla verniciatura del mobile. È la naturale risposta alla maggior domanda generata dallo sviluppo globale che ha richiesto sempre maggiore produttività a prezzi decrescenti. Una rivoluzione che ha investito tutti i settori, compreso quello della lavorazione del legno. Il taglio dell’albero, che veniva praticato a mano dai boscaioli, oggi avviene con seghe elettriche, seghe a nastro e troncatrici che montano lame con dentatura e spessori differenziati a seconda dell’essenza da segare. La piallatura, un tempo effettuata manualmente con l’ausilio di pialle in legno e metalliche, adesso avviene con pialle elettriche portatili o con grosse macchine stazionarie, come le pialle filo spessore, in grado di rifilare e portare a spessore una tavola in pochi minuti. Le rasiere, le raspe e le lime possono essere sostituite da levigatrici di varia misura e formato in grado di effettuare lo stesso lavoro in tempi enormemente più rapidi. Anche la modanatura (ovvero il creare sagome nel legno di varia forma e misura), un tempo effettuata con pialle dotate di lame forgiate appositamente della forma da riprodurre sul legno o praticata con l’ausilio delle vastringhe, può essere eseguita oggi su appositi banchi fresatrice o con fresatrici portatili che, montando frese di varie forme e dimensioni, sono in grado di fare la stessa lavorazione in tempi rapidissimi.

Rimangono comunque alcuni settori della lavorazione del legno dove la manualità non è stata ancora completamente sostituita, almeno se non svuotando completamente il valore del gesto artistico. Come ad esempio nel restauro, nella scultura, nell’intaglio e nell’ebanisteria in generale. Sono campi in cui è richiesta una particolare perizia, sensibilità e gusto per il bello, peculiari doti umane innate e insostituibili. Rimane comunque il dato di fatto che le macchine facciano lo stesso lavoro degli attrezzi manuali accelerando i processi produttivi e creando un maggior numero di pezzi a prezzi più accessibili. Quanto detto fino adesso è assolutamente vero ma valutabile anche sotto un altro punto di vista. La bellezza di un lavoro fatto da un bravo falegname è apprezzabile ad occhio nudo anche da chi si intende poco di lavorazione del legno e non è assolutamente paragonabile a quella di un mobile realizzato con apparecchiature elettriche. L’unicità di un mobile realizzato a mano offre quel valore aggiunto che non è possibile riscontrare in manufatti creati con le macchine.

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