Vorrei presentarvi un lavoro che ho ultimato circa due anni fa. Si tratta di un tavolo da caffè fatto con legno massello di rovere. Nessuna attrezzatura elettrica è stata utilizzata per la sua realizzazione ed il
tavolo è assemblato utilizzando incastri a tenone e mortasa e colla ad eccezione delle viti dei perni che bloccano il piano alle gambe. Un sottopiano è stato aggiunto per poter riporre delle riviste. Il progetto non è mio ma dell’artigiano inglese Paul Sellers ed è visibile al suo sito http://www.woodworkingmasterclasses.com.
Un lavoro che ha necessitato di molte ore di lavoro, ma che alla fine mi ha ampiamente ricompensato in termini di soddisfazione personale.
Gli attrezzi manuali utilizzati sono stati: pialla n. 4 e n.5; router plane; scraper plane; rasiere; vastringa; scalpelli di varie dimensioni; coltellino da tracciatura; matita; squadra combinata; truschino combinato; flessometro; riga metallica; martello; girabacchino; sega per tenoni; carta abrasiva varie grane; lana di acciaio tipo 0000; colla; morsetti; spazzola a setole morbide; aniline all’acqua colore noce; fondo protettivo per il piano; pennelli; cera; viti.
Materiale utilizzato: legno massello di rovere.
Misure finali del tavolo: lunghezza (del piano) cm. 103; larghezza (del piano) cm. 58; spessore (del piano) cm. 2,2; altezza (da terra, compreso lo spessore del piano) cm. 50,5; spessore gambe del tavolo: cm. 4,7 x cm. 4,7.
Di seguito alcuni scatti effettuati durante la lavorazione accompagnati da una breve descrizione.
Le gambe allo stato grezzo. In questa fase è importante scegliere quali facce vorremo lasciare a vista, tenendo conto della venatura del legno, del suo colore e di eventuali difetti come ad esempio nodi o fessurazioni.Una volta scelte le facce che vorremo come esterne ed interne si allineano le gambe e si traccia la linea di demarcazione per il successivo scavo delle mortase.Si tracciano sulle gambe le linee di demarcazione per l’inserimento dei successivi tenoni.E’ indispensabile segnare i pezzi contigui che stiamo lavorando con delle lettere, dei segni o dei numeri così da poterli ritrovare nel giusto ordine nelle successive fasi di lavorazione e di assemblaggio. Ove possibile è preferibile segnare a matita e/o in posti che rimarranno comunque nascosti alla fine del lavoro.Particolare delle mortase passanti scavate con gli scalpelli nelle gambe del tavolo. Queste ospiteranno i tenoni dei traversi del ripiano sottotavolo.Particolare di una delle mortase passanti ricavate nel corpo delle zampe che riceverà i tenoni del ripiano portariviste.Con un pezzo di multistrato opportunamente tagliato ci si può creare una dima che permetta la tracciatura accurata delle sagome delle quattro gambe del tavolo.Segando con tagli trasversali il pezzo e successivamente utilizzando lo scalpello si provvede a rimuovere la maggior quantità di legno possibile avvicinandosi alla linea tracciata.Con la vastringa e con la pialla si rifinisce la sagomatura delle gambe.Ecco le quattro gambe sagomate con le mortase scavate. Si intravedono anche le mortase scavate all’estremità che ospiteranno i tenoni dei laterali del tavolo.La tracciatura effettuata su uno dei laterali del tavolo. È stata effettuata con il truschino e prevede la successiva rimozione delle parti laterali (guance) con l’ausilio di una sega per tenoni, o con lo scalpello. Otterremo così i tenoni che andranno ad inserirsi nelle mortase scavate nelle gambe.Particolare del tenone.Altro particolare del tenone. In evidenza il cuneo che andrà ad inserirsi nella mortasa.Il tenone completato e pronto per l’incastro.Una prima sezione del tavolo completata. Le gambe sono unite al laterale con l’incastro tenone e mortasa con cuneo.Le quattro gambe unite ai laterali corti.Particolare della giunzione.Il tavolo prende forma. Con la stessa procedura vista sopra ho proceduto ad unire anche i laterali lunghi alle gambe e provato ad appoggiare sopra le tre tavole che comporranno il piano del tavolo.Con l’aiuto del girabacchino si pratica una prima foratura che permetterà di iniziare la sagomatura dei traverso del tavolo. Per evitare spaccature nel legno si può interporre un pezzo di legno martire tra il pezzo da forare e la morsa del banco.Particolare del foro praticato.Quindi si praticano con la sega tanti tagli trasversali facendo attenzione a non oltrepassare la linea tracciata che delimita l’arco tracciato sui laterali.Lo scalpello, posto in posizione inclinata rispetto al pezzo, comincerà a rimuovere il legno partendo dal foro praticato con il girabacchino. L’ azione di rimozione è facilitata dai tagli effettuati in precedenza con la sega.La sagomatura dei traversi è ultimata. Lo stesso disegno è stato utilizzato sia per i traversi corti che per quelli lunghi. Anche per la sagomatura di questi pezzi è opportuno costruirsi una dima.Nei laterali del tavolo si praticano delle piccole mortase che ospiteranno i cunei che uniranno la struttura al piano del tavolo.Le mortase scavate nei laterali lunghi.Le mortase scavate nei laterali corti. In questo caso ne è bastata una soltanto.Da dei blocchetti di legno rettangolari si tracciano le linee che indicheranno dove segare. Da questi blocchetti si ricaveranno i cunei che saranno ospitati nelle mortase appena scavate e che permetteranno di unire i laterali al piano del tavolo. Le mortase sono leggermente più larghe dei cunei per permettere i futuri ed eventuali movimenti stagionali del legno del piano.Particolare del taglio effettuato.Ponendo il blocchetto precedentemente segato su un pezzo di legno si martella in prossimità del taglio effettuato, ottenendo così due blocchetti.Questi blocchetti così formati andranno a bloccare il piano del tavolo alla struttura. La parte sporgente del blocchetto (cuneo) si inserisce nelle mortase dei laterali (vedi sopra) e nel corpo del blocchetto, previa foratura, si inseriranno le viti che uniranno il piano alla struttura sottostante.Con incastri a tenone e mortasa passanti si procede all’esecuzione del piano portariviste.Particolare del tenone passante smussato con la pialla, scalpello e carta abrasiva.Sovrapposizione dei pezzi del portariviste per avere una visione d’insieme degli incastri ancora da effettuare.Mortase cieche nei traversi piccoli che compongono la base del piano portariviste.Prova a secco di tutti gli incastri.Tenoni passanti smussatiIl piano del tavolo è composto da tre tavole incollate assieme di costa. Con l’aiuto dei morsetti lunghi la tenuta è assicurata. Non eccedere mai nel serraggio dei pezzi.La fase di incollaggio e morsettatura è un punto di non ritorno. Deve essere praticata con una certa celerità, quindi è bene avere tutto l’indispensabile già pronto e a portata di mano.Si procede quindi a piallare il piano.La scraper plane è utilissima in alcuni punti dove la piallatura risulta difficile per la presenza di nodi o di cambi repentini di direzione della venatura del legno. È eccellente anche per rimuovere eventuali eccessi di colla ancora presenti.Il tavolo finito al naturaleFinitura con due mani di aniline all’acqua, intervallate da carta abrasiva grana 180 e lana d’acciaio tipo 0000. Due mani di fondo protettivo, solo per il piano del tavolo, e cera.
I am very happy to present you this coffe table I made two years ago. No electric machine was used for this work but only hand tools. Made in oak and finished with water walnut aniline and wax with mortise and tenon joints and glue, with only some screws in the turn buttons. It took me many hours of work but I am very satisfied about the result. The original project is not mine but of Mr. Paul Sellers, a worldwide famous woodworker and you can find it on http://www.woodworkingmasterclasses.com.
Hand tools used for this work: knife, combination square, combination gauge, pencil, flexometer, steel ruler, planes, cabinet scraper, chisels, spokeshave, tenon saw, scrapers, hammer, brace, abrasive paper, steel wool, glue, sash clamps, brush, wax, screws.
Wood: oak
Measures: 103 cm. long, 58 cm. width 2,2 cm. thickness, except legs that are cm. 4,7 x 4,7. High 50,5 considering the thickness of the top.
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