La tracciatura del Legno / Layout

English translation at the end of the article
Tracciare il legno e’ un’operazione alla quale e’ opportuno dedicare tempo ed attenzione. Dalla sua esecuzione dipende gran parte della riuscita del nostro progetto. Una segnatura approssimativa del legno può essere fatta anche con il
solo ausilio di un flessometro o di un righello ed una matita ben appuntita. La si può utilizzare quando si vuole segnare il legno in maniera veloce e se non si necessita di una particolare precisione. La matita e la gomma da cancellare ci permettono dei ripensamenti e ci danno la possibilita’ di eliminare eventuali errori senza lasciare tracce.
Nella lavorazione manuale pero’ l’operazione di cui sopra è spesso provvisoria e quasi sempre preparatoria della successiva fase di tracciatura, da effettuarsi con il righello in acciaio o con la squadra ed il coltello da traccio. Si usa il coltellino quando necessitiamo di una traccia oltre che visiva anche fisica che ci fornisca un riscontro materiale per facilitare le successive operazioni di taglio e di sagomatura.
Il coltello da traccio viene utilizzato prevalentemente insieme alla squadra e permettono di segnare in maniera permanente le fibre del legno. E’ fondamentale in questa fase porre la massima attenzione ed utilizzare una squadra perfettamente a 90 gradi assieme ad un coltellino affilato. Anche un millimetro di fuori squadro avrebbe ripercussioni su tutta la lunghezza del pezzo.

Per ottimizzare la tracciatura è importante far aderire bene la base della squadra al pezzo da lavorare e bloccare in posizione legno e squadra. L’asta graduata deve stare ben adesa al legno. Talvolta risulta necessario aiutarsi con la morsa da banco serrando il pezzo tra le ganasce così da avere più libertà di manovra. All’inizio risultera’un po’ difficile mantenere il tutto fermo in posizione, ma con un po’ di pratica verrà naturale.

L’altra mano terrà il coltello che cerchera’ con la punta della lama la base di contatto tra il legno e la squadra. Il coltello dovrebbe essere impugnato leggermente inclinato così da compensare lo smusso della lama stessa e garantire la perpendicolarità della traccia.

Quando dobbiamo fare un taglio con la sega traverso vena (ovvero perpendicolarmente al senso delle fibre del legno) risulta utile tracciare due linee parallele su tutte e quattro le facce del pezzo da lavorare. E’ importante che le facce e le coste del pezzo da tracciare siano perfettamente in squadra tra loro altrimenti la tracciatura risulterà anch’essa non in squadra. Una volta definite le linee parallele ad una distanza tale da ospitare comodamente lo spessore della lama della sega, si può procedere segando tra le due linee seguendo le linee tracciate. Sui pezzi così ottenuti rimarrà segnata la traccia che fornirà un riscontro visivo del limite fino al quale dovremo piallare per ottenere la nuova squadratura.


Una variante di quanto sopra consiste nel creare una linea di demarcazione, una traccia alla quale accostare lo scalpello per praticare un piccolo scavetto, creando di fatto un incavo nel quale inserire la lama della sega per il successivo taglio o lo scalpello per creare una mortasa.
Una tecnica che Paul Sellers definisce “Knifewall”.

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The layout is a task that need time and attention. From its execution depends the success of our project.
An approximate layout of wood can also be done with the help of just a flexometer or a ruler and a sharpened pencil. You can use it when you want to mark the wood quickly and if you do not need a particular precision. The pencil and the rubber give the chance to delete any mistakes without leaving a trace.
In handworking, however, the above operation is often temporary and almost always preparatory to the next tracing step,to be done with the steel ruler or with the square and the knife. We use the knife when we need a trace besides visual and physical that give us a material feedback to facilitate subsequent cutting and shaping operations.
The knife is mainly used with the square and allows permanent tracing of the fibers of wood. It is important at this stage to put maximum attention and to use a square perfectly at 90 degrees along with a sharp knife. Even a millimeter difference would have an impact on the whole length of the piece.
To optimize the tracing it is important to put the stock of the square straightedge to the wood and firmly lock the square to the wood. The graduated beam must tight to the wood. Occasionally, it is necessary to use the bench vice clamping the piece between the jaws so to gain more freedom in our work.
At first, it’s a bit difficult to keep everything in place, but with a bit of practice it will be natural.The other hand will hold the knife searching with the tip of the knife the intersection of the beam with the face of the piece of wood. Knife should be slightly inclined to compensate for the chamfer of the blade itself and to ensure the perpendicularity of the trace. When we make a crossgrain cut (i.e. perpendicular to the direction of the wood fibra) it is useful to trace two parallel lines on all four faces of the piece of wood.
It is important that the faces and ribs of the piece to be traced are perfectly in the squre or the tracing will also result not in the square. Once you define the parallel lines at a distance so to comfortably put the thickness of the saw blade, you can proceed between the two lines following the lines. The two pieces will remain marked with a trace that will provide a point to we have to plane to get the new squaring.
A variant is to create a demarcation line, a trace to which the chisel is straightedge to make a small trunk, actually creating a groove in which to insert the saw blade for the next sizing or for the chisel to create a mortise. A technique that Paul Sellers named “knifewall”.

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